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Love Trap al Circolo IAM /// 18.01.2020

VOLUME esce da VOLUME ed entra al Circolo IAM per il concerto dei Love Trap.

Love Trap è un entusiasmante progetto di due noti musicisti della scena musicale underground europea. Nell’aprile del 2018, Stefano Isaia (Movie Star Junkies, LAME) e Marco Spigariol (Vermillion Sands, Krano) hanno deciso di rinchiudersi in una piccola stanza semplicemente arredata con due sedie, un pianoforte incasinato, una chitarra sgangherata e alcuni strumenti a percussione.

La loro libera improvvisazione si è rapidamente trasformata in un flusso musicale di coscienza di otto giorni che si è manifestato in otto tracce che rendono omaggio alle influenze musicali classiche, ma che riflettono anche il loro contesto contemporaneo.
Insieme, le canzoni uniche di Love Trap catturano l’eternità dell’emozione umana, evocando un profondo senso di desiderio malinconico, l’agonia dell’amore e della perdita e le fastidiose fitte di rimpianto quando si immagina cosa potrebbe essere stato.

“Love Trap. Fresh elements and new looks at classical forms. The songs were on the tip of my mind, I couldn’t quite find the words but knew them already and knew they were there already. Lost undiscovered classics. Small room sound, piano, rotten guitar and organ.”
Delaney Davidson

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Circolo IAM (Inside Anfiteatro Martesana) è un progetto culturale portato avanti da volontari e fondato sulla condivisione di saperi .
Per accedervi è necessario diventare soci dell’associazione Ciclofficina Pontegiallo, affiliata all’ente A.S.C., facendo domanda di ammissione qui: http://circoloiam.it/tesseramento/.
Una volta ammessi, i nuovi soci potranno accedere al circolo previo versamento in loco della quota associativa di 5 € valida per l’interno anno solare.

Anfiteatro Martesana, Parco Martiri della Libertà Iracheni 1
Si accede direttamente dal Naviglio Martesana, oppure da Via Agordat e Via Rancati

MM1 Turro / Gorla
MM2 Cimiano
Bus: 44 – 56

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SNEERS / live 14.10

Domenica 14 Ottobre
Ore 18
SNEERS
live da VOLUM E
Ingresso libero!

SNEERS. è un progetto musicale nato a Berlino alla fine del 2012 dalla collaborazione tra la cantante e chitarrista M.G. Blaankart e il batterista Leonardo O. Stefenelli.
Due dischi all’attivo e svariati tour in Europa, alla fine di Gennaio 2018 i due tornano in studio per registrare il loro terzo album “Heaven Will Rescue Us We’re The Scum We’re In The Sun”. Registrato nella capitale tedesca, questo nuovo lavoro presenta uno spettro sonoro più aperto e a tratti più luminoso rispetto ai suoi predecessori.
Composto da un totale di otto tracce il disco vede la preziosa collaborazione di Kristof Hahn (SWANS) e della sua inconfondibile lap-steel guitar su quattro di queste.

Uscito il 21 Settembre 2018 per l’etichetta con base a Manchester God Unknown Records (Mugstar, Xylorious White, Oneida, White Hills, Gnod, Minami Deutsch, Mai Mai Mai, Father Murphy, fra i tanti) “Heaven Will Rescue Us We’re The Scum We’re In The Sun” è un viaggio oscuro, violento, delirante e commovente attraverso l’inferno e il paradiso.

L’uscita del disco è stata promossa da un lungo tour che ha toccato Belgio, Francia, UK, Spagna, Portogallo e Italia tra Settembre e Ottobre, compreso uno showcase promozionale alla Rough Trade Est di Londra, e anticipata da un passaggio musicale su BBC 6 radio.

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THE VERGE OF RUIN /// live 3.3.18

Presentazione del disco “Learn to Love Solitude” del duo The Verge of Ruin (Stefano de Ponti e Shari Delorian), pubblicato dall’etichetta Setola di Maiale.

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The Verge of Ruin is a research in sound and poetry that started in December 2015 by Stefano de Ponti and Shari DeLorian.
The image evoked by Moniker suggests a risky and stimulating position in which the duo from Milan is looking at and responding to the world.
A view that lives in the present and at the same time is strongly connected with several guides and experiences out of the past.
Constantly looking for new vanishing points and responding to creative oppressions which are caused by contemporary collapses of media.
The framework referred to is the one drawn by concrete music and acousmatic art of the XIX century, in particular with references to Cage, Nono, Schaeffer, Xenakis and Scelsi to reach electroacoustic and avant garde electronic-alike shores.
The approach in composition is highly free and deprived from dogmatisms: from radical experi- mentation to sound research and sound production, meant as rough matter to be modelled and equipped with a sense. A pre-de ned conceptual development through graphic scores and the writing and organization of materials coming from other artistic languages, like visual arts and literature.
The accumulation of practices and the registration of sounds, the meeting between studio and eld recordings, from cutting-up to sampling, the use of classic instruments (strings, horns, chords and drums), voices, additive electronic devices and granular and modal synthesis softwares: all these elements give birth to a style that dissociates itself from standard classi cations and labeling. The collaboration with other artists and musicians is crucial. The need for dialogue and exchange among different people and and therefore languages are vital.

https://thevergeofruin.bandcamp.com/releases