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DELPHINE DORA / 12.06

Martedì 12 Giugno alle 1930

DELPHINE DORA
live da VOLUM E

Pianista, cantante, improvvisatrice, compositrice e fondatrice del marchio Wild Silence, Delphine Dora arriva da Parigi e
martedì 12 Giugno suonerà da VOLUM E il suo ultimo album uscito per la svizzera three:four records intitolato Eudaimon, che mette in musica i versi della poetessa Kaithleen Raine, e che la stessa Delphine considera il suo primo vero album da solista e il suo progetto più completo fino ad oggi.

http://www.three-four.net/releases/TFR046

«Instant classic! I have no idea what language Dora is singing in – it might be french or it might be not a language but listen to the expression and you know exactly what she is saying. It’s like listening to 19th century-german lieder, except easier to enjoy. Not because the longest track is 2:55. Probably because she is writing for her own voice, and manipulates it effortlessly like a wizard – the best kind of vocalist. The piano is restrained – mostly playing a traditional harmonic role to support the voice – allowing the voice a landscape in which to emote all over you. The songs are short, as they have captured a moment. (…)» (Julia Holter – L.A Magazine)

___bio

Since 2005, pianist, vocalist, improviser, composer and founder of the Wild Silence label, Delphine Dora has discreetly published recordings on imprints such as Siren Wire, Abaton Book Company, Was Ist Das?, Fort Evil Fruit, Okraïna, Bezirk and Feeding Tube.
Her iconoclastic music, which translates her personal world into sound, is based on an idea of composition as a spontaneous process, nourished by a variety of approaches: poems and texts by the likes of Walt Whitman, Sylvia Plath or Sarah Kane are set to music; songs at once both intimate and haunting are wrought from the aether (think about Sybille Baier or Maxine Funke); raw sketches melted into lost languages; free improvisations performed for piano and for various instruments; wild vocal experimentation explored… these provide the raw materials of Delphine’s unique compositions.

She has recently revisited along with Arlt singer Eloïse Decazes – and a good deal of exuberance – Luciano Berio’s Folk Songs, written for Cathy Berberian; plunged to the bottom Mocke’s liquid guitar through thirteen delicate musical conversations, and – during the same period – summoned a shower of organ, percussions, electronic sounds, trombone and weird voices with experimentalist Sophie Cooper.

She has shared stage with artists among Liam Singer, Lau Nau, Josephine Foster, Baby Dee, Julia Holter, Marisa Anderson, James Blackshaw, Ashley Paul and performed in numerous venues and places in Europe at Cafe OTO (London, UK), EACC – Espai d’art contemporani de Castelló (Castellón, Spain), Uebel & Gefahrlich (Hamburg, Germany), Brotfabrik (Frankfurt, Germany), MK Gallery (Milton Keynes, UK), 5e (Copenhagen, Denmark) and some festival appearances including Le Guess Who / invitation by Julia Holter (Netherlands), Fanø Free Folk Festival (DK), Supernormal Festival (UK), Copenhagen Jazz Festival (Denmark).

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MAURIZIO ABATE live 2005

Domenica 20 Maggio ore 18

MAURIZIO ABATE
live da VOLUM E

Maurizio Abate presenta live da VOLUM E il suo ultimo disco “Standig Waters” e lo farà accompagnato dal violino di Lucia Violetta Gasti. Molta, moltissima felicità.

Il disco è uscito il 9 Aprile ed è stato pubblicato in LP per Black Sweat Records e in CD per Boring Machines.

Ecco il link per ascoltare il disco: https://blacksweat.bandcamp.com/album/standing-waters
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Maurizio Abate è un chitarrista autodidatta attivo fin dai primi anni 2000 e mosso da una particolare fascinazione per gli strumenti a corda. La sua ricerca e il suo approccio istintivo alla sperimentazione, in perenne connessione con la primigenia intensità del suono, lo ha portato a esplorare differenti forme di espressione che incorporassero la materia del blues, del folk dell’elettronica e della psichedelia.
Dal 2006 ha fatto uscire dischi a suo nome e con progetti collettivi e ha partecipato numerosi tour in Italia ed Europa, si è inoltre occupato di diverse fasi di produzione, dalla registrazione al missaggio di dischi di altri musicisti spiriti affini.
Tra il 2009 e il 2010 ha collaborato con la Merce Cunningham Dance Company, partecipando alla rappresentazione di “Nearly Ninety” al fianco di Takehisa Kosugi e di John Paul Jones.
Alla fine del 2013 organizza una serie di proiezioni in anteprima italiana del documentario “In Search of Blind Joe Death: The Saga of John Fahey” del regista canadese James Cullingham e sfrutta l’occasione di suonare in apertura in alcune di queste proiezioni, per provare a misurarsi con la scrittura di brani per chitarra acustica. Da questo studio nascono i brani di “Loneliness Desire and Revenge” , che documenta il passaggio da pratiche di improvvisazione, overdubbing e utilizzo creativo dello studio di registrazione alla composizione per chitarra acustica. “Standing Waters” è il suo secondo lavoro in questa direzione ed esce nel Marzo 2018 per Boring Machine/Black Sweat Records, dal vivo verrà presentato quando possibile in formazione duo chitarra acustica e violino con Lucia Gasti che ha anche curato gli arrangiamenti degli archi nel disco.
Negli anni ha collaborato con:
David Vanzan and Virginia Genta (Jooklo duo), Kawabata Makoto (Acid Mother Temple), Luca Massolin (Golden Cup), Ricky Biondetti and Ale de Zan (In Zaire), Jeremie Sauvage and Mathieu Tilly (France), Paolo Pascolo and Andrea Gullo (Reset), Giorgio Pacorig, Marcella Riccardi (Bemydelay ), Al Doum and the Faryds, Rella the Woodcutter, Canedicoda, Alberto Boccardi, Matteo Uggeri, Claudio Rocchetti, Squadra Omega, Riccardo Sinigaglia, Maurice Louca…
Ha partecipato a più di 30 dischi pubblicati da:
Troglosound, Qbico, 8mm Records, Holidays, Boring Machines, Conspiracy Records, Tulip, Black Sweat, Sloow Tapes, Time Released Sound, Alt Vinyl, Yerevan Tapes, Blackest Rainbow.

_Standing Waters raccontato da Andrea Maria Simoniello:

Con questo nuovo lavoro Maurizio Abate riprende il discorso iniziato con Loneliness, Desire and Revenge del 2015, ma con una sensibilità narrativa differente. L’aria simbolica che si respira suggerisce un vissuto personale ed universale in cui i pensieri e le percezioni rimangono come avvolti in una eterna ruota cosmica. E’ una condizione che sfocia in una sincera introspezione ed identificazione empatica tra la stasi di un animo interiore e la vitalità fluente di paesaggi acquatici stagnanti. In questa direzione la musica di Abate condensa sempre multiple gamme di spettri emotivi diversi evocati da profondi richiami naturalistici.
Le ariose aperture delle corde, i sussurri lontani dell’armonica, le cascate di fraseggi ora più pacati ora più torrenziali possono condurre nel magnifico climax della Nostalgia. Gli arrangiamenti per violino e violoncello di Lucia Gasti introducono in una dimensione da idillio, in passaggi elegiaci di toccante poesia quasi di gusto cameristico, ma allo stesso tempo bagnati dagli umori pastorali e bucolici dei paesaggi autunnali; sono dipinti intrisi di sapori e colori differenti che ricordano la luce e il candore dei tonalismi veneti o dei quadri mobili densi di significato di Tarkovskij.
Nei momenti più cupi e tristi gli accordi aperti sono come sospensioni di quesiti e tormenti irrisolti, ma il finale catartico con un piano free e minimale prelude a possibili bagliori futuri, quasi a percepire che anche dove c’è stasi il sole può comunque far brillare la speranza del nuovo sulla radura dello stagno.
Rimane il sentore di quella “libertà di espressione” stilistica cara ai visionari Fahey e Basho; ma anche una nitida interpretazione della possibilità espressiva della chitarra solista, assolutamente lirica e contemporanea per la raffinatezza del suono cristallino, che mette questo lavoro in parallelo con le fondamentali prove acustiche di altri grandi come Jim O’Rourke, Jack Rose o James Blackshaw.

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THE STAR PILLOW live 0905

Mercoledì 9 Maggio alle 1930

THE STAR PILLOW
live da VOLUM E

THE STAR PILLOW presenta live da VOLUM E il suo ultimo disco “Symphony for an Intergalactic Brotherhood” appena pubblicato in LP da Boring Machines. Viaggione iperspaziale, ambientone atmosferico.

Ecco il link per ascoltare il disco https://boringmachines.bandcamp.com/album/the-star-pillow-symphony-for-an-intergalactic-brotherhood

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The Star Pillow è il progetto sperimentale drone-ambient del chitarrista Paolo Monti, nato nel 2007 e principalmente basato sulla ricerca di espressione e relazione tra suono, spazio ed emozioni umane.

The Star Pillow attualmente ha pubblicato 12 album su etichette come Boring Machines, Midira Records, Time Released Sound, Paradigms Recordings, Dead Vox, Setola di Maiale, ManzaNera, Taverna Records, Laverna, etc. Suona ininterrottamente in diversi tour e concerti in tutta Europa (Italia, Sardegna e Sicilia comprese, Francia, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Belgio, Austria, Olanda, Germania, Polonia, Lettonia, Estonia e Finlandia).
Ha condiviso il palco con gente come William Basinski, Thisquietarmy, Nadja, Dirk Serries, Roy Montgomery, Jessica Moss, Lea Bertucci, Machinefabriek, Modelbau, N, [Bolt], BARST, Treha Sektori, Fuzz Orchestra, VipCancro, Ornaments, Lento, Bologna Violenta, Mombu, Neo, Thank U for Smoking, Simon Balestrazzi, Sarram, Giulio Aldinucci, Andrea Parkins e molti altri. Ha preso parte al Le Guess Who? Festival (NL), Kukemuru Ambient Festival (EST) , H.A.N.S. (NL), Gaudeamus Festival (NL), Suono Prossimo (IT), Rock Valley Festival (IT), Banday Festival (IT), AMM Beyond Festival (IT), Tago Fest (IT two editions), MVP Fest (IT), etc.
Collabora con il pianista Federico Gerini (in molti live e ben quattro album, di cui uno con l’ex Detonazione Bruno Romani) e con il regista Roberto Beani del collettivo Zimmerfrei che ha firmato tutti i videoclip ufficiali. Ha inoltre firmato la colonna sonora dei film “Nascono i Fiori” (Mauro Bartoli LabFilm 2016), “Tutta colpa di una ragazza alimentata ad elio” (Giancarlo Fruzzetti 2015), “Il Disassociato” (Cristina Picchi 2014).

www.thestarpillow.blogspot.com www.facebook.com/thestarpillow www.tavernarecords.bandcamp.com

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SABASABA live 0305

Giovedì 3 Maggio ore 1930

SABASABA
live da VOLUM E

I SabaSaba sono un trio composto da Tommaso Bonfilio (nastri, drum machine, organo), Andrea Marini (elettronica, flauto, chitarra, campane) e Gabriele Maggiorotto (batteria, percussioni, effetti), vengono da Torino e hanno un disco in uscita su Maple Death Records.

http://www.mapledeathrecords.com/releases/mdr024/

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Creeping out of Torino’s longest dark winter nights, isolated and shrouded in mystery just like the cities’ deep connection to black magic, here comes SabaSaba, the newest addition to the Maple Death family. Western esotericism converting pagan mystic’s one by one!

The trio of Tommaso Bonfilio (tape loops, drum machine, organ), Andrea Marini (electronics, flute, guitar, bells) and Gabriele Maggiorotto (drums, percussion, effects) is a rare beast, night phantoms embarking on a digital dust adventure set in a world punctuated by Ballard’s dreams and William Gibson’s visions. SabaSaba’s self-titled debut is an industrial cinematic dub scorcher that is not afraid to mix dark isolationist off-kilter machines, tape recorders and the earthy beat of primordial dancehall dub productions (King Tubby, Horace Andy). Album opener Bells sets the tone right away, a pulsating horror tempo and Crowley cadence symbolically uniting the Disques OCORA catalogue and the ambient droning of Nurse With Wound. Magma is a witch march advancing slowly into Kosmische lands, Drops is an opium induced hyper dub ballad where African Head Charge’s sun is eclipsed by Coil’s black moon. Peradam inspired by René Daumal’s ‘Mount Analogue’ ascends and weaves ideally upstream across the Po river while Red Nights sees Italian Occult legends and co-conspirators Father Murphy spreading their cathartic chanting. Eden – Olympia is the perfect closer, a calming distant tribe of percolating bells awakening the spirit.

This is not wishy-washy psychedelic music, this is the real deal, a voyage into mind alteration through sound, a chariot proceeding East, West and everywhere in between, hands turning digital knobs, feet raising dust and grain while the heart beats analog to the pulse of Mother Earth.

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MIMAN live 22.04 ore 18

I MIMAN son un trio di improvvisazione composto dal violinista Hans Kjorstad, il chitarrista e clarinettista Andreas Røysum e il bassista e sintetista Egil Kalman: tre dei nomi più attivi della scena jazz e d’improvvisazione scandinava. Nel loro suono si intrecciano diverse influenze: il folk norvegese, inglese e indiano si fondono in modo organico e per nulla dogmatico con un approccio free jazz e contemporaneo.
Il trio ha girato tutta l’Europa negli ultimi anni, nel 2018 pubblicherà il suo album di debutto e continuerà a diffondere il suo suono in tutto il continente con un lungo tour che siamo felici passi anche da VOLUM E.



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Record Store Day 2018

sabato 21 aprile è il Record Store Day e da VOLUM E lo festeggiamo con:

– una manciata di uscite RSD selezionate che trovate elencate qua sotto
– sconti del 10% su tutti i dischi sia nuovi che usati e una selezione di dischi scontati fino al 30%
– ADULT KIDS, la nuova serie limitatissima di magliette fatte insieme a Legno per cui siamo a dir poco esaltati
– diggei set a partire da metà pomeriggio con gli amici e le amiche Annette, ArteTetra, Nice Strangers, Generic Giacomo
– birrette offerte a casaccio

poi ci sono altre novità che scoprirete quando verrete a trovarci sabato. vi aspettiamo copiosissimi. viva!

-> ecco l’elenco delle esclusive RSD che troverete da VOLUM E a partire da sabato alle 12:

• HOLLYWOOD BRATS / Sick On You (500 copie su Radiation Records)
• DISCHARGE / Early Demos – March/June 1977 (500 copie numerate su Radiation Records)
• RED LORRY YELLOW LORRY / Talk About the Weather (500 copie numerate su Radiation Records)
• TOTAL CHAOS / Early Years 1989 – 1993 (500 copie numerate su Radiation Records)
• OLIVER COATES / John Luther Adams’ Canticles of the Sky (550 copie su Rvng Intl.​)
• MAC DE MARCO / Old Dog Demos (2500 copie in LP colorato su Captured Tracks​)
• THE TELESCOPES / Splashdown – the creation days 1990-1991 (500 copie numerate su Radiation Records)
• ALEX SOMERS / Untitled (500 copie su XL Recordings​)
• CAR SEAT HEADREST / Twin Fantsy (mirror to mirror) (4000 copie su Matador Records​)
• CREATION REBEL / Dub for Creation (1000 copie in clear vinyl su On-U Sound Records​)
• JÓNSI & ALEX / All Animals (500 copie su XL Recordings)
• BRIAN ENO WITH KEVIN SHIELDS / The Weight of History + Only Once Away My Son (5000 copie su Opal)
• MOGWAI / Ten Rapid (Collected Recordings 1996-1997) (2000 copie su Rock Action Records​)
• QUICKSAND / Triptych Continuum (1300 copie su Epitaph Records​)
• SERGE GAINSBOURG & MICHEL COLOMBIER / La Pacha OST (1000 copie su WEWANTSOUNDS​)
• GOAT / Double Date Original Score (500 copie su Rocket Recordings​)
• VARIOUS ARTISTS / Singapore a Go-Go (800 copie su SUBLIME FREQUENCIES​)
• THE DEVIANTS / Ptoof! (Tiger Bay Records)
• CHRISTIAN DEATH / Live At The Whiskey A Go Go, Los Angeles, October 31st 1981 (LP colorato su Radiation Records)

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9 poesie normali per 21 libri unici

Giovedì 5 Aprile ore 1930

9 POESIE NORMALI PER 21 LIBRI UNICI
Le Poesie Normali di Filippo Balestra incontrano le illustrazioni di Little Points

Presentazione libro e reading + mostra espositiva delle tavole originali

Le illustrazioni delle poesie normali di Little Points, realizzate durante la residenza artistica nell’ Atelier A di Apricale, vengono racchiuse in un libro d’artista autoprodotto.
Copertina cartonata, rifiniture in stoffa, incisioni e tasche a soffietto, 9 poesie normali è un libro fatto a mano in 21 pezzi unici.

Filippo Balestra – Genova 1982: scrittore, poeta e perfomer, da anni porta le sue letture in giro per l’Italia. Nel 2017 pubblica, per Miraggi Edizioni, la sua raccolta Poesie Normali. Organizza e partecipa a diversi poetry slam. È coordinatore liguria per la LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Si occupa di editoria indipendente e fa Costola, rivista di racconti illustrati

http://casaeditricegigante.blogspot.it/

Littlepoints… è nata a Roma ma vive a Genova.
ha collaborato e collabora con diverse persone e riviste (FAME Fanzine, Italian FOOD, Effemeridi, EFFE Flanerì, Banlieue, Voici La Bombe, Zero, Cadillac Magazine).
Illustratrice e grafica, fa parte di COSTOLA, antologia di racconti illustrati e porta avanti, oltre alle mostre in diverse gallerie, il progetto “Littlepoints… Mini solo show”, mini-personale itinerante, fatta di quadri, stampe, linocut e cose mini in generale…
Si fa tre puntini sotto l’occhio da tantissimi anni (solo il destro mai il sinistro) e generalmente è molto contenta se mangia il gelato.

http://littlepoints.blogspot.it/

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GRANDE MUSICA NERA: Storia dell’Art Ensemble of Chicago

Mercoledì 18 Aprile alle 1930

Presentazione di

GRANDE MUSICA NERA
STORIA DELL’ART ENSEMBLE OF CHICAGO (Edizioni Quodlibet)

Ne parleranno Claudio Sessa, Ivan Carozzi, Fabio Ferretti.
Suonerà e canterà Dudù Kouate, griot senegalese entrato a far parte della nuova formazione dell’Art Ensemble of Chicago diretta da Roscoe Mitchell.

Quodlibet porta in Italia il libro di Paul Steinbeck curato da Claudio Sessa e tradotto da Giuseppe Lucchesini.
Raccontare l’Art Ensemble of Chicago significa attraversare buona parte delle esperienze artistiche più innovative del secondo Novecento. Senza mai allontanarsi dalla cultura afroamericana in cui si sono formati (la musica delle chiese nere, quella delle comunità locali, le bande dell’esercito, il jazz di ogni epoca), i suoi membri hanno saputo influenzare l’arte performativa di tutto il pianeta, sintetizzando nel concetto di Grande Musica Nera ciò che la diaspora africana nel mondo ha regalato alla cultura contemporanea. Fin dalla metà degli anni Sessanta, sul palcoscenico i membri dell’Art Ensemble creavano un irresistibile intreccio di esperienze spettacolari, suonando centinaia di strumenti, recitando poesie, dando vita a episodi teatrali, mascherandosi e usando costumi d’ogni provenienza. Emerso dal formidabile calderone espressivo della Chicago nera degli anni Sessanta, il gruppo si è affermato in una Parigi che era stata appena attraversata dai fermenti del Sessantotto e ha poi trionfalmente conquistato il pubblico di tutti i continenti. In questo volume Paul Steinbeck esplora nei dettagli la storia dell’Art Ensemble of Chicago: unisce l’analisi musicale alla ricerca storica, proponendo un’approfondita interpretazione del modo di improvvisare del gruppo. Scopriamo così che una gran quantità di modelli d’improvvisazione e di composizione si sposa a quel concetto cooperativo di interazione sociale che ha permesso alla formazione di attraversare con successo i decenni. Nonostante infatti la dolorosa scomparsa di due fondatori, Lester Bowie e Malachi Favors, e il ritiro di Joseph Jarman, il creatore del gruppo Roscoe Mitchell lo guida ancor oggi assieme a Don Moye, caso più unico che raro nella storia della musica. L’avventura dell’Art Ensemble continua.

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Claudio Sessa ha diretto il mensile Musica Jazz. Collabora con il Corriere della Sera, Radio3, Radio Svizzera Italiana. Insegna al Conservatorio di Cuneo. Ha scritto per il Saggiatore.

Ivan Carozzi è caporedattore presso la rivista Linus e continua saltuariamente a lavorare per la televisione. Ha scritto per diverse testate, ha un blog sul Post ed è autore di Teneri violenti (Einaudi Stile Libero, 2016), Figli delle stelle (Baldini & Castoldi, 2014) e Macao (Feltrinelli digital, 2012)

Dudù Kouate, griot senegalese, ha collaborato con vari musicisti italiani nell’ambito dell’area jazz di ricerca. Grazie al sodalizio con Don Moye, è entrato a far parte della nuova formazione dell’Art Ensemble of Chicago diretta da Roscoe Mitchell

Fabio Ferretti è legato da molti anni alla casa editrice Quodlibet. Ha ideato e cura la nuova collana di musica Chorus. Promoter musicale, dal 2002 cura la rassegna dei Concerti sul Prato (Ancona).

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ŠIROM /// live 12.04

Giovedì 12 Aprile ore 1930
ŠIROM
live da VOLUM E

I Širom sono un trio sloveno composto da Iztok Koren, Ana Kravanja, Samo Kutin. Suonano musica viva, cinematica, che affonda le proprie radici nella tradizione folk ma che allo stesso tempo le estirpa, facendo tendere il proprio suono a un qualcosa di universale, che sembra appartenere alla natura nel suo complesso. L’utilizzo di strumenti autocostruiti e una naturale tendenza all’esplorazione sonora sono due caratteristiche fondamentali dei Širom che fanno sì che la loro musica possa essere definita una sorta di “folk immaginario”.
Il loro ultimo, bellissimo disco, uscito nel 2017 per Glitterbeat Records e intitolato I Can Be A Clay Snapper, è nato proprio dalla voglia di rientrare in contatto con la natura, con le aree meno accessibili e più incontaminate della propria terra, con la tradizione musicale e orale per trarne ispirazione e vedere come questi elementi potessero in qualche modo influenzare il loro approccio alla musica. Da questo approccio è nato anche un mini-documentario, intitolato Memoryscapes, che documenta in modo molto affascinante il processo creativo del gruppo.
Le influenze, però, sono molteplici e arrivano fino al punk rock e al post-rock, e si sente: a tratti, i Širom possono quasi sembrare un gruppo Constellation della famiglia Silver Mt. Zion / Godspeed You! Black Emperor.
Concerto imperdibile.

ASCOLTA I CAN BE A CLAY SNAPPER
https://sirom.bandcamp.com/

GUARDA IL MINI-DOCUMENTARIO MEMORYSCAPES

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Presentazione MUSICAGE /// 11.04

Mercoledì 11 Aprile ore 1930
Presentazione di MUSICAGE
con Veniero Rizzardi e Valerio Mattioli

«A volte cerco di fare qualcosa che sembri assolutamente fuori luogo, affinché il lavoro non proceda in maniera logica, ma se ne vada da qualche altra parte.»

Di John Cage, filosofo, scrittore, pittore, compositore, teorico musicale, cacciatore di funghi, alchimista della rivoluzione, dà una straordinaria testimonianza Musicage, il volume che raccoglie le conversazioni con Joan Retallack su musica, arte e vita (il Saggiatore, 2017).

Veniero Rizzardi, musicologo, storico dei media e prefatore del libro, sarà a Milano per una serata dedicata a questo artista impossibile da imbrigliare in una rigorosa descrizione, portando con sé del materiale, anche inedito, per dare luce, suono e tridimensionalità a uno dei tanti possibili racconti di Cage. Interviene Valerio Mattioli, giornalista musicale, autore e editor della collana Not (NERO edizioni).

Musicage

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VENIERO RIZZARDI è attivo come musicologo e storico dei media. È docente presso il Conservatorio di Padova e insegna materie legate alle tecnologie musicali nell’Università Ca’ Foscari di Venezia nei corsi magistrali e di Master. È stato docente ospite delle Università di Friburgo (CH) e all’IRCAM (Parigi) e ha tenuto lezioni e seminari in varie università in USA e in Europa.

I suoi ambiti di ricerca sono le intersezioni musica/tecnica, l’analisi genetica dei processi compositivi, la storia sociale del suono. È autore di opere e articoli sulla musica del secondo Novecento, sul jazz e sulla musica riprodotta. Ha curato edizioni critiche di Luigi Nono (Polifonica-Monodia-Ritmica, del 1951, Schott; ricostruzione di a floresta è jovem e cheja de vida del 1966, Ricordi) e di Bruno Maderna (il Requiem del 1946 ritrovato nel 2006, Suvini Zerboni). Ha pubblicato tra l’altro un volume su Miles Davis (con Enrico Merlin, Il Saggiatore) applicando il metodo filologico all’analisi dell’opera discografica. In collaborazione con Angela Ida De Benedictis ha raccolto gli scritti di Nono (Ricordi, Il Saggiatore, in trad. inglese per University of California Press), la pubblicazione dell’epistolario Nono-Massimo Mila (Il Saggiatore), e un volume dedicato allo Studio di Fonologia della RAI di Milano (ERI-RAI).

E’ tra i fondatori dell’Archivio Luigi Nono di Venezia, e (con Giovanni Morelli) della rivista AAA/TAC (Fondazione G. Cini, Venezia). È membro di diversi gruppi di ricerca internazionali (tra cui uno sulla prassi esecutiva della musica elettroacustica, Fondo Nazionale Svizzero per le ricerche), e ha organizzato convegni e colloqui in Italia ed Europa. È attivo fin dal 1979 come curatore per il Centro d’Arte, e come curatore ospite e programmatore radiofonico (Radio Svizzera Italiana). E’ stato incaricato delle attività educative della Biennale Musica di Venezia.

Attualmente è impegnato, insieme ad Alvise Vidolin, in un programma di ‘restituzioni acusmatiche’, o ‘concerti fonografici’, in cui opere elettroacustiche e opere discografiche vengono restituite a un ascolto multicanale.

VALERIO MATTIOLI è editor per NERO e ha scritto tanto in giro. Il suo ‘Superonda. Storia segreta della musica italiana’ è uscito per Baldini & Castoldi nel 2016.